Parigi Insolita VIII: Il Parco Monceau

Questo parco è un tesoro nascosto tra i grandi Boulevards della città di primo novecento ma è da non perdere. Che si tratti di cosa preziosa lo testimoniano le grandi e solenni entrate in ferro battuto, subito dopo collinette e canali, ponticelli e finte rovine, statue e busti neoclassici, creano un ambiente romantico sul quale si affacciano le meravigliose dimore signorili tardo ottocentesche del quartiere.

Se siete a passeggio per gli Champs Elysee allora potete arrivare per ammirarlo, continuare giusto un po’ ed imboccare rue Monceau che vi porterà dritti dritti ad uno degli ingressi del parco.
Potete anche, se siete invece altrove, prendere la metro linea 2 ,scendere a Monceau e vi troverete il parco esattamente accanto.
Non è solo per passeggiare e riposarsi su di una panchina ma anche per chi, amante dello sport all’aria aperta vuole sfruttare il percorso del parco per fare jogging o utilizzare L’area per fare ginnastica o pattinare. Rilassante, romantico, circondato da eleganti edifici. Troverete varie sculture disseminate qua e là, una piramide egizia, un menhir druido, un carousel, una grotta artificiale con piccola cascata, un ponticello delizioso e un antico colonnato che si riflette nel lago. Ci sono piante anche rare, ciliegi e fiori colorati.

Lo stile del parco è quello anglo-cinese, molto diffuso nel Settecento: boschi, labirinti, sentieri, prati sono disseminati da copie di monumenti in rovina, statue in marmo, tombe e strutture architettoniche che, sebbene molto diverse tra loro, creano un insieme armonico.

All’interno del Parco Monceau possiamo ammirare un minareto, le false rovine di un castello gotico e di un tempio dedicato a Marte, un lago artificiale alimentato da due ruscelli e circondato da colonne corinzie, una pagoda cinese, una fattoria svizzera, un mulino olandese, un obelisco, il Pavillon de Chartres (un padiglione in stile neoclassico), una Naumachia (cioè, un bacino d’acqua che gli antichi romani costruivano per organizzare battaglie navali) e, nascosta tra la vegetazione, una Piramide. Si tratta di una costruzione in pietra con due figure egizie che incorniciano la porta e che sono il simbolo massonico dell’immortalità. Sul un lato della piramide c’è una piccola feritoia che sembra un passaggio segreto. Si crede, infatti, che la costruzione nasconda un locale sotterraneo.

Ci sono altri simboli massonici su questa piramide: le file di mattoni sono 39, 13 x 3, ovvero due numeri della simbologia massonica; intorno alla base ci sono due anfore in bassorilievo che, nel linguaggio massonico, sono un simbolo propiziatorio, mentre a metà altezza un altro bassorilievo raffigura un tempio con il tetto triangolare. La piramide vive nell’anonimato poiché non riporta alcuna indicazione sulla sua origine e sul suo simbolismo. Non troviamo targhe neanche nelle vicinanze che ne spieghino l’origine o ne rivelino l’autore.

In realtà, grazie alla storia, sappiamo che il parco fu commissionato nel 1769 da Philippe d’Orléans, Duca di Chartres, cugino del Re Luigi XVI e massone. Philippe d’Orleans, Gran Maestro del Grande Oriente di Francia e creatore, nel 1774, della Loggia di St. Jean de Chartres à l’Orient de Monceau, affidò i lavori di costruzione del Parco a Louis Carrogis, detto Carmontelle, architetto, drammaturgo, paesaggista e organizzatore delle feste reali, anch’egli massone.

Probabilmente a lui si deve la costruzione della piramide, nel 1778. Voluta da Philippe d’Orléans, la piramide potrebbe conservare, insieme ad altri segreti, la simbologia del primo disegno atlantico della Libera Muratoria, un’associazione massonica a tutti gli effetti, con tutte le sue particolarità iniziatiche ed esoteriche.

Quando il duca d’Orléans fu giustiziato nel 1793, il giardino fu espropriato e passò a diversi proprietari fino a essere abbandonato. Solo grazie al piano di ristrutturazione urbanistica di Napoleone III, il parco riprese vita e fu inaugurato nel 1861.

Parco Monceau 35 Boulevard de Courcelles, 75008 Paris
Metro: Monceau

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