Humanité humanitaire/Umanità umanitaria

Il 10 febbraio Cédric Herrou è stato condannato dal tribunale di Nizza a una multa di tremila euro con la condizionale per aver aiutato alcuni profughi a passare il confine tra Italia e Francia. È stato assolto da altri capi d’accusa tra cui aver ospitato i profughi in centri inidonei e aver favorito la circolazione di migranti irregolari, reati per i quali rischiava fino a otto ani di carcere.

Per alcuni è un eroe, per altri un delinquente. Ma per tutti, Cédric Herrou è ormai un simbolo dell’aiuto ai migranti nella valle della Roia, una enclave montana stretta tra l’Italia e la Francia

Cédric Herrou è nato a Nizza ed è cresciuto nel quartiere popolare dell’Ariane. “Andavo a scuola insieme ad arabi e neri”, ricorda. “Ho imparato a non fare caso al colore delle persone”. A casa lui e il fratello condividevano “i giocattoli, la tavola, la casa e i genitori con quindici bambini abbandonati (dati in affidamento dai servizi sociali)”, ha scritto sua madre in una lettera al procuratore. In questa famiglia accogliente il padre, rappresentante di prodotti per la pulizia, lavorava per “mandare avanti la baracca” e andare “in vacanza una volta all’anno”.

Dopo aver ottenuto un diploma da perito meccanico, Herrou è partito per sei mesi all’avventura, viaggiando dalla Spagna al Senegal. Il rientro in Francia è stato difficile. Gli screzi con il fratello e i genitori si moltiplicavano. Herrou ha dormito in macchina per mesi, per poi comprarsi “un pezzo di terra abbandonato e una casa in rovina” a Breil-sur-Roya. Non ha più lasciato quella valle. “Era il mio sogno fin da bambino: una capanna, un albero, degli animali. Qui ho trovato degli amici e uno stile di vita”.

Il ragazzo di città si è adattato subito all’archetipo del contadino anticonformista. Si è messo a produrre olio, paté di olive e uova, guadagnando seicento euro al mese. Ha ampliato la casa, si è dedicato all’arrampicata e ha adottato il look berretto, maglione e scarpe da montagna che non ha più abbandonato, neanche davanti ai giudici.

cedric-herrou

Quasi 180.000 migranti sono arrivati sulle coste italiane nel 2016, un anno record. Una parte di loro, per lo più sudanesi, eritrei e afgani sono arrivati a Ventimiglia per cercare di andare in Francia. Amnesty Internation Francia ha denunciato il rinvio quasi sistematico verso l’Italia di questi migranti arrivati nel sud-est della Francia senza esame della loro situazione, contrariamente a quanto previsto dalla legge.

“Dal momento in cui la dignità di un essere umano, chiunque esso sia, con permesso o senza permesso (di soggiorno) non ha importanza, dal momento che una persona è in una situazione di pericolo di vita o di dignità umana, la legittimità è quella di stare vicino a questa persona e non esiste legge che può essere sopra di questo “.

Près de 180.000 migrants sont arrivés sur les côtes italiennes en 2016, une année record. Une partie d’entre eux, majoritairement soudanais, érythréens et afghans, monte à Vintimille pour tenter de passer en France.
Amnesty International France a dénoncé le renvoi quasi-systématique vers l’Italie de ces migrants arrivés dans le sud-est de la France, sans examen de leur situation, contrairement à ce qui est prévu par la loi.

“à partir du moment où la dignité d’un être humain quoique qu’il soit, papier un sans papier n’a pas d’importance, à partir du moment une personne se trouve dans une situation de mettre en danger soit sa vie, soit sa dignité humain, la légitimité est d’être à coté de cette personne et il n’y a aucune loi qui peut être au dessus de ça”.

Fonti:

http://www.internazionale.it/notizie/mathilde-frenois/2017/02/10/cedric-herrou

http://www.huffingtonpost.fr/2017/02/09/a-paris-les-delinquants-solidaires-se-mobilisent/

http://videos.leparisien.fr/video/des-delinquants-solidaires-rassembles-a-paris-09-02-2017-x5b6aav#xtref=https%3A%2F%2Fwww.google.fr%2F

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